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[il respiro del vento] 47*

- Cecilia, ti sei addormentata?
Spalanco gli occhi intorpidita.
La faccia sorridente di Lara fa capolino a destra.
- Filippo?
- Flippo cosa?
- dov'è andato?
Silenzio.
La mia amica mi guarda stranita.
- Che vuol dire dov'è Filippo?
- Devo parlargli. Subito.
- Non puoi aspettare che suoni la campana?
- No, devo farlo ora. Ho già aspettato anche troppo.
- Sai che mazzo ti faceva la Cesaroni se ti beccava? Avresti passato tutto il sabato in casa!
- Devo uscire, non riesco a respirare.
Chiedo il permesso di andare in bagno invece esco e corro al piano inferiore, cerco il bidello
e chiedo di chiamare fuori Filippo.
- Giorgi, sei atteso in presidenza.
Filippo esce e sul suo viso un espressione stupita.
Sta per chiedere il motivo della sua convocazione quando mi vede, nell'atrio.
- Cecilia!
- Ciao Filippo, ti ho fatto chiamare io, ho bisogno di parlarti.
- Dimmi, che è successo?
- Niente. Cioè sì, qualcosa è successo. Ma prima voglio chiederti una cosa.
- Ti ascolto.
- Ti ho mai mentito, da quando ci conosciamo?
- mhm...no..non lo so...non credo...non capisco la domanda.
- ok, la formulerò meglio. Ti fidi di me?
- Sììììììììì...
- Non fare cure dimagranti assurde, non rinunciare alla tua racchetta in fibra di carbonio,
ti prego non uscire con Silvana Corelli, è carina ma è una pazza.
- Chi è Silvana Corelli?
- Lasciami finire. Non partire. Non te ne andare lontano per dimenticarmi. Io sono qui. Ora.
Non sono innamorata di Daniel, non andrò in Spagna con Mattia dei Bagni Stella e non finirò in Texas a fare la baby sitter, ma tu non prendere il Respiro del vento per fuggire da me.
Ho visto come sarò, come sarai. Se farai tutto questo, noi due impiegheremo anni prima di ritrovarci. E diventerà difficile ammettere che ci siamo sempre voluti bene, che siamo stati molto più che amici. Capisci?
Filippo mi guarda strabiliato. Senza parole.
- Ah....Ammesso e non concesso che tu abbia visto tutto quello che succederà, il punto qual è?
- Io sono innamorata di te. Lo sono sempre stata. Dei tuoi modi gentili, del tuo fare discreto,
io ti amo, e non voglio perdere nemmeno un attimo, di questa vita, lontana da te. Questo è il punto. Ti convince?
- mhm, sì, assolutamente, anche perchè...va bè, già lo sai, non occorre che te lo dica...
Arrossisce.
- No no, occorre che tu lo dica, e anche a voce alta!
- Cecilia Ferretti, che il tuo santo ti protegga, sei pazza, visionaria, a volte isterica, ma sei incredibile...e io non ci penso nemmeno a prendere, come hai detto che si chiama?
- Il respiro del vento. E' una barca.
- Ecco sì, il respiro del vento, senza di te...e poi io non so neanche come si manovra una barca!
Ride e vedo quello che ho visto in tutto questo sogno.
Filippo mi abbraccia, si avvicina per baciarmi, giriamo la faccia un paio di volte come due imbranati e ridiamo. E' un bacio appassionato, dolce, romantico e pericoloso.
Il bidello, guardando di sottecchi sorride e finge di leggere il giornale.
Rimaniamo incollati come se fosse il nostro unico pensiero per il futuro.
Filippo si stacca, mi guarda serio.
- Rientro sennò Mazzetta mi trita. Ci vediamo fuori?
- Sì...
- Così mi spieghi tutto quello che hai visto?
- Sì...
- Cecilia...
- mhm?
- anche io ho visto come saremo. In questo momento. Ed è bellissimo.
La scuola non mi pesa più.
Ho scelto di frequentare il liceo scientifico seguendo un sogno,
e mi sono accorta che non avevo ancora iniziato a sognare...

Mi sono innamorata due volte nella mia vita.
La prima volta è stata in prima media, la mia inseparabile amica Lara.
La seconda volta è stata in prima superiore, Filippo Giorgi, detto Hippo.
Un principe, come solo nelle favole esistono.
E così sarà per sempre.


Pubblicato il 15/11/2006 alle 13.37 nella rubrica Cose che ho scritto [4].

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