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[il respiro del vento] 38*

Con Lara non affrontai il discorso e lasciai cadere la cosa.
Filippo era lontanto da diversi mesi. Era partito. Io ero rimasta.
Avevamo preso strade diverse.
Probabilmente eravamo legati da un' indicibile forma di affetto
che avevo scambiato per amore.
Mi aveva chiesto di seguirlo, forse per portarmi via  dai ricordi legati al passato.
Avevo deciso di restare per affrontare i miei problemi a muso duro,
non volevo fuggire perchè sapevo che mi avrebbero seguito ovunque,
tanto valeva affrontarli direttamente e lasciarli alle spalle. Non era amore.
Neanche stavolta. Non avevo dirittto di essere gelosa se nella sua vita
esisteva una Benedicta, o chi per lei. Non ne avevo ragione. Così mi ripetevo.
Eppure non riuscivo a farmi una vita.
Lara trascorreva il weekend a casa di Davide ma il resto della settimana viveva
nella mansardina con me, perchè le dispiaceva lasciarmi sola.
Non avevo un compagno, nè un fidanzato, in realtà non avevo neppure uno straccio di accompagnatore occasionale. Uscivo con il gruppo. La compagnia non mi mancava.
Le sere trascorse nei locali rimediavo numerosi inviti, ma nessuno mi convinceva al punto di accettare, così mi ritrovavo con una lista di conoscenti infinita, ma inutile, diversi numeri di telefono e nessun candidato con cui uscire a cena!
Per dirla tutta uno che mi piaceva lo avevo trovato: Paolo, l'insegnante di nuoto di Martina.
Era un bel ragazzone moro, spalle larghe da nuotatore, capello un po' lungo e occhi dolcissimi.
Accompagnavo mia sorella due volte la settimana in piscina e le uniche cose che avevo scoperto di lui erano che aveva troncato da pochi mesi una relazione con una donna con cui era rimasto in ottimi rapporti e che viveva nei pressi della stazione.
Buongiorno e buonasera e nulla di più che sorrisi di circostanza nel corridoio antistante gli spogliatoi. Non avevo un gancio, nessuno che lo conosceva per presentarmelo.
Ci pensò la sua ex fidanzata. Fulvia Sartori* Un pomeriggio che aspettavo Martina nell'atrio,
la donna uscendo in fretta fece manovra  e andò a sbattere contro la mia auto.
Sentimmo un botto e lei entrò trafelata per domandare chi fosse il malcapitato padrone.
Alzai la mano senza proferire motto.
Paolo uscii con noi e mi chiese i documenti. Fulvia mi era venuta addosso con la sua macchina.
Compilammo il cid in silenzio, Fulvia, costernata e molto gentile prese accordi con Paolo poi mi salutò scusandosi l'ennesima volta, risalì in macchina e partì velocemente.
Paolo, che aveva finito le lezioni, mi offrì un caffè alla macchinetta e mi invitò ad uscire la sera dopo. Non ero nemmeno arrabbiata per il danno all'automobile.
Non avevo ancora visto la copertina di Chi dove troneggiavano, in primo piano, Filippo Giorgi e Daniel Fossati, il velista e l'attore. Impegnati nella lavorazione di una nuova fiction incentrata sul mondo della vela, di cui Daniel era protagonista e Filippo il consulente richiesto per la sceneggiatura.
Quello sì che mi lasciò di sasso!

* Fulvia Sartori è l'amica di Federica in Stellina senza cielo

Pubblicato il 2/11/2006 alle 13.58 nella rubrica Cose che ho scritto [4].

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