Blog: http://Jericho.ilcannocchiale.it

[il respiro del vento] 33*

Filippo se n'era andato.
Mi aveva chiesto di seguirlo ed io avevo rifiutato.
Non potevo pretendere di tenerlo legato a me vita natural durante.
Rispettavo la sua decisione.
Mi ero accorta d'esserne perdutamente innamorata ed ero arrivata tardi.
Presi coscienza della cosa e tornai a casa.
Lara stava preparando il caffè quando mi vide entrare.
Mi guardò desolata e col mento indicò una lettera sul tavolo.
Riconobbi la scrittura. Era di Filippo. 
Sedetti con lei e bevemmo il caffè in silenzio poi le chiesi di leggerla per me.
"Ciao Cecilia,
quando leggerai questa lettera io sarò già in mare aperto, nel mondo a me più congeniale.
Non sto fuggendo da te, non stavolta, voglio solo riprendere contatto con la mia realtà, il mare.
In tutti questi anni ci siamo sfiorati ma mai incontrati veramente, e forse non è destino che accada.
Ho un solo rimorso, quello di averti lasciato con Daniel, ma credimi è stato un gesto d'amore autentico. Volevo prima di tutto la tua felicità. Mi aveva assicurato che non ti avrebbe mai fatto soffrire e gli ho creduto. Mi ha fatto male vederti così indifesa, esposta.
Avrei voluto proteggerti da tutto, non lasciarti sbagliare, difenderti da questo mondo cattivo ma so benissimo che non sarebbe giusto, per questo vado via, ancora una volta.
Voglio lasciarti decidere come vivere la tua vita, non influenzarti con la mia presenza.
So che sarai felice
e così lo sarò anche io.
Con affetto
Hippo"
Lara alzò gli occhi verso di me poi si voltò per nascondere le lacrime.
Mi porse la lettera in silenzio.
Mi spogliai ed andai a dormire.
Dal giorno seguente avrei cambiato completamente la mia vita, ma quella mattina
volli ancora cullarmi nel ricordo.

Pubblicato il 20/10/2006 alle 12.23 nella rubrica Cose che ho scritto [4].

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web