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[il respiro del vento] 28*

Nello stesso periodo iniziai ad uscire con Giorgio, l'amico di Marco.
Era simpatico oltre che carino. Era passato più di un anno dalla rottura con Marco,
ero immune al suo fascino e considerate le piccole cattiverie perpetrate nel tempo
con una stupida, quanto inutile gelosia retroattiva, ogni giorno di più mi rendevo conto
che quella famosa sera in cui li avevamo conosciuti in quel locale, avrei fatto meglio a
concentrarmi su Giorgio. Decisamente avevo considerato la persona sbagliata.
Daniel tornava in città spesso. La fiction che lo aveva lanciato come comparsa l'anno
successivo lo consacrò protagonista. Gli piaceva la vita da vip, però ogni tanto sentiva il
bisogno di tornare a casa. Immancabilmente si faceva sentire e mi chiedeva di uscire con lui.
Per tutto il tempo in cui frequentai Giorgio lo evitai.
Lasciai Giorgio nonostante andassimo d'accordo e ci piacessimo molto.
Per rubare una frase che mi recitò Marco al tempo "non era scoccata la fiamma"
La prese sportivamente, diversamente da Marco si dichiarò disposto a frequentarmi in amicizia, superato un comprensibile periodo di decompressione.
Un mese dopo si fidanzò con una ragazza che lavorava nell'ufficio accanto a quello di Lara
e di lì a sei mesi sarebbero andati a convivere.
Riflettevo sullo strano fenomeno che riguardava Filippo, che nel frattempo aveva lavorato
due mesi a Santo Domingo e sarebbe partito per la Costa d'Avorio.
Ogni volta che era lontano mi sembrava di non poter fare a meno di lui,
quando eravamo insieme ridimensionavo il tutto ad una semplice amicizia.
Daniel era un caso a parte. Mi faceva piacere essere cercata ma non gliel' avrei data vinta.
Almeno ancora per un po'... 

Pubblicato il 12/10/2006 alle 13.44 nella rubrica Cose che ho scritto [4].

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