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[il respiro del vento] 22*

Quella volta mi bruciò.
Erano trascorsi anni da quando avevamo "filato" insieme alle superiori
credevo che quel tempo fosse bastato a rimarginare la ferita.
Mi sbagliavo.
Daniel Fossati, con suo comportamento mi ferì.
Filippo partì contemporaneamente. Fiordi norvegesi.
Un altra volta lontani.
Chissà per quanto?
Questa volta però tornò e ci frequentammo.
Un'intera settimana.
Venne a prendermi una mattina di aprile e andammo al porticciolo,
mi fece salire sulla "breath of the wind" il respiro del vento
la sua barchetta, e mi portò a fare un giro in mare aperto.
Fu una giornata emozionante, la nostra amicizia sembrava non essere stata scalfita dal tempo.
Ci raccontammo gli ultimi tre anni trascorsi lontano. Ridemmo di aneddoti e avventure.
Al termine di quella giornata mi resi conto che infondo Filippo era il mio superamicone,
che niente sarebbe cambiato tra noi, e niente avrebbe potuto accadere.
Forse era stata solo nostalgia, la paura di rimapiangere ciò che non era stato.
Credetti che fosse così.
Me ne convinsi al punto da convincere anche lui.
Alla fine di quella settimana Filippo partì per la Nuova Zelanda.
Non tornò più.
Io vissi nel ricordo di quella bella giornata in barca.
Sul respiro del vento

Pubblicato il 3/10/2006 alle 14.12 nella rubrica Cose che ho scritto [4].

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