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[il respiro del vento] 21*

La festa di Biagio tecnicamente fu un successo.

Parteciparono moltissime persone, rividi tutti gli amici che non frequentavo da ormai due anni,

conobbi nuova gente e mi divertii molto. Il momento culminante fu quando arrivarono Filippo e Daniel, il velista e l’attore. Non mi aspettavo ci fosse anche Daniel ma dovetti ammettere che fu

una piacevole sorpresa. Tutti si ammassarono intorno a loro tempestandoli di domande, infondo erano le nostre star, uno aveva fatto il giro del mondo in barca a vela a 22 anni, l’altro viveva a Roma e studiava recitazione “non ci si improvvisa attori”.

Il mio ritorno dagli Stati Uniti passò in secondo piano e la cosa non mi disturbò affatto.

Aspettai il mio turno per parlare con  Filippo quasi tutta la sera, poi, sconsolata, uscii a fumare una sigaretta in terrazza dove trovai Daniel. Scambiammo due parole. Mi raccontò la sua vita nella capitale. Non era tutto oro quello che luccicava! Lo trovai diverso, cambiato, mi sembrò maturo, migliore, o forse volevo vederlo così.

Finimmo abbracciati. In quel momento Filippo si liberò, uscì per cercarmi, mi vide avvinghiata a Daniel, sorrise ad entrambi e tolse il disturbo. Non era destino. Pensai che forse lo era con Daniel, che per tutto il periodo natalizio mi tallonò per convincermi ad uscire con lui. Cedetti, più in nome dei bei tempi andati che per mera convinzione, e mi dovetti ricredere. Trascorremmo bei momenti e per un attimo considerai l’ipotesi di rimettermi con lui. Una sera dormimmo insieme. Quella che Lara chiamò “la consacrazione di un sogno”. Il giorno dopo Daniel partì per Roma.

Non si fece più sentire. Né una telefonata né una cartolina.

Cosa avrei dovuto aspettarmi? Mi aveva gabbato. Era un vero attore!

Pubblicato il 3/10/2006 alle 9.40 nella rubrica Cose che ho scritto [4].

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