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Jericho
E' meglio essere ottimisti, e avere torto, piuttosto che pessimisti e avere ragione


Diario


16 ottobre 2006

[il respiro del vento] 29*

Daniel aveva raggiunto un buon livello di notorietà e il suo rientro in città
coincideva con l'avvento di autentiche orde di fans scatenate.
Sui settimanali di gossip figurava a tutta pagina per mano con la protagonista femminile
della fiction in cui aveva debuttato. Nella realtà confidò che era una trovata pubblicitaria del suo agente per farlo apparire sui giornali. A parte le scene in cui recitavano entrambi, insieme non
erano nemmeno andati a prendere un caffè.
Cosa che invece faceva abitualmente con me, ogni volta che tornava a casa!
Ultimamente rientrava in città spesso al punto da farci pensare che avesse una fidanzata
nelle zone limitrofe.
Una sera riuscì a strapparmi un appuntamento a cena e si dichiarò.
Ero io la ragione di tutti quei viaggi!
Lì per lì rimasi pietrificata. Era un complimento bellissimo e graditissimo, ma inaspettato.
Pensavo fosse più una questione di principio :io lo respingevo e lui si impuntava.
Non mi chiese nulla. Neppure di rispondergli. Continuammo a cenare, uscimmo in terrazza,
facemmo una passeggiata e non mi diede neanche il bacio della buonanotte.
Il giorno dopo partì.
Mi aveva fregato un 'altra volta. Questo giro con stile.
Tornò dopo 20 giorni, durante i quali non avevo fatto altro che pensare a lui.
Parlando con Lara espressi i miei dubbi e lei mi ascoltò senza proferire parola.
Uscii un'altra volta con Daniel, erano passati tipo dieci anni da quando avevamo filato al liceo,
molto meno da quella sera in cui sembrava fosse amore invece era un calesse; ero indecisa.
Volevo dargli un' altra possibilità. Desideravo con tutta me stessa che si riscattasse, che mi provasse che avevo investito tante energie per un motivo reale.
Uscimmo numerose volte a cena e al cinema nei mesi a venire, una volta lo trascinai al teatro
ma dovemmo uscire dal retro perchè c'erano troppi fotografi e non voleva espormi.
Il corteggiamento durò mesi e alla fine cedetti.
Sembrava sincero e Filippo, l'unico con cui non avrebbe mai retto il confronto, era troppo lontano.




permalink | inviato da il 16/10/2006 alle 13:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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