.
Annunci online

Jericho
E' meglio essere ottimisti, e avere torto, piuttosto che pessimisti e avere ragione


Diario


9 ottobre 2006

[il respiro del vento] 25*

Conobbi Marco ad una festa di laurea in un locale cosiddetto à la page.
Per la verità lo notò Valentina, che da lì a sei mesi si sarebbe sposata.
Le gomitate si sprecarono, come un domino facemmo filotto.
Un po' alticcia per aver bevuto una birretta con la pizza, presi in mano la
situazione e glielo presentai come il famoso Marco Pozzi
Perchè famoso?
domandò lui incuriosito.
Al che risposi che la lista delle iscritte al fans club era più folta di quella
di George Clooney.
Sorrise. Con un sorriso da dieci e lode.
Ci presentò il suo amico Giorgio e ci offrì da bere.
Valentina andò in sollucchero, Lara invece scalpitava per scendere in pista.
Io, per cortesia, tentai di scambiare due parole con l'amico, che mi liquidò subito.
Alla fine le amiche, scroccarono poco cortesemente la bevuta e si dileguarono.
Giorgio si alzò per raggiungere una tipa ed io rimasi a parlare con Marco.
Non avevo intenzione di cedere al suo fascino.
Era un famigerato seduttore.
Nella mezzora in cui restammo a parlare almeno una ventina di donne
passarono sorridendo, salutando o semplicemente squadrando la sottoscritta con invidia.
Il Casanova nostrano mi trattò con estrema gentilezza, come solo un gentiluomo sapeva fare.
Mi chiese il numero di telefono e se poteva chiamarmi il giorno seguente per invitarmi ad uscire.
Prima di salutarci mi dette un bacio, ed io lo morsi.
Credevo non mi avrebbe mai telefonato.
Invece mi sbagliavo.
Lara in due ore mi tempestò di telefonate per chiedermi se lo avevo sentito.
Eravamo rimasti d'accordo per le 15 ed erano le 14.30
Che la smettesse di telefonare ogni tre minuti, il tempo non avrebbe accellerato!
Alle 14.43 squillò l'ennesima volta, guardai la radiosveglia e stavo per rispondere a Lara per le rime quando udii una voce mai sentita.
Era Marco!
Che mi invitava a bere un thè a casa sua.
Sapevo che abitava da solo, in una zona della città che non avevo mai visitato.
Un po' per sfida, e un po' per curiosità accettai.
Mi accolse in quell'appartamento con un profumo di incenso e con due tazze di the fumante.
Barba incolta, tuta, spettinato.
Quell'immagine sarebbe rimasta incisa nella mente per molti anni a venire.
Trascorremmo il pomeriggio a parlare di libri, sport e musica.
Mi accompagnò a casa per l'ora di cena.
Mi dette un bacio davanti al portone, e con la barba mi provocò una leggera irritazione.
Alla sera ci rivedemmo. Aveva fatto la barba.
Mi sembrò un gesto gentile.
Passai la notte da lui.
Praticamente mi trasferii da lui.
Quando Filippo venne in città con Antonia vivevo il mio romantico idillio.
Non sarei uscita di casa neppure per fare la spesa e andare a lavorare.
Per un mese fu AMORE ASSOLUTO
Sembravamo pazzi.
Poi il sogno finì.
E non c'era nessuno che mi poteva consolare.




permalink | inviato da il 9/10/2006 alle 13:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sfoglia     settembre        novembre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Photo
Pensieri
[Visti per voi] Cinema e tv
Cronaca
Considerazioni
Random
Family portrait
Musica
Cose che ho scritto [3]
Cose che ho scritto [2]
Cose che ho scritto [4]
Libri
Esercizi di stile
Serial addict
Appunti di viaggio
Cose che ho scritto [5]
Consigli per gli acquisti
citazioni
The Twilight Saga
Cose che ho scritto [1]
[memories]

VAI A VEDERE

**DISCLAIMER**
[1] Vania vanesia
[2] I girasoli di Mara
[3] Stellina senza cielo
[4] Il respiro del vento
[5] Anime sospese
**JUKE BOX**
**BLOGGERS**
**IL PESO DELLA MEMORIA**
**IL SECOLO XIX DEL 02.11.2006**
**IL MIO LIBRO IN VETRINA**
**LOCANDINA PRESENTAZIONE LIBRO**
**PRESENTAZIONE LIBRO A ROMA**


 

 

 


        
 
            
  ambroxia_rebel@yahoo.it

 










 


       

CERCA