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Jericho
E' meglio essere ottimisti, e avere torto, piuttosto che pessimisti e avere ragione


Diario


9 ottobre 2006

[il respiro del vento] 24*

Avevo 24 anni e due mesi quando le nostre vite si incrociarono di nuovo.
Lavoravo sempre al centro commerciale ma avevo trovato un impiego full time
negli uffici dell'amministrazione. Ero serena. Mia madre aveva conosciuto Giulio,
un uomo separato, con due figlie grandi, ben intenzionato e sembrava essere ringiovanita.
Papà, Rita e Martina stavano bene e Lara stava per laurearsi.Il mio mondo girava a meraviglia.
Daniel esordì in una fiction sulla rete commerciale ammiraglia. Share fenomenale.
Suo malgrado divenne una star. Mi complimentai mentalmente. Alla fine tanta caparbietà
era valsa il risultato. Ebbi la possibilità di complimentarmi dal vivo quando tornò a casa dai suoi.
Tappa fissa in piazzetta a salutare la compagnia.
Seppi da Biagio che chiese di me appena arrivato.
Il telefono senza fili fece un ottimo lavoro.
Finito il turno passai a prendere Lara e facemmo la visita di rito per andare a salutarlo.
Dopo il prevedibile imbarazzo una battuta sciolse il ghiaccio e iniziammo a parlare
come vecchi amici.
Infondo lo eravamo veramente.
Sapeva di esercitare un fascino particolare su di me.
Credette di rifare lo stesso colpo di un paio d'anni prima.
Gli disse male su tutta la linea, ma riuscì lo stesso a portarmi fuori per un caffè.
Questa volta non mi sarei più fatta infinocchiare da lui.
Mi parlò di Filippo. Non era più ad Auckland. Si era spostato alle Hawaii per seguire un gruppo di surfisti ad una serie di constest. Probabilmente sarebbe rientrato in estate.
La notizia lasciò il tempo che trovò.
Ormai Filippo era un ricordo. Un caro amico, che dico, il mio superamicone del liceo, che aveva
preso una strana troppo lontana dalla mia, mi faceva piacere sapere che stava bene, e mi sarebbe piaciuto vederlo, ma la cosa finiva lì.
Filippo arrivò in primavera, Daniel era appena ripartito.
Non si beccarono per uno scarto di due giorni.
Restò a casa una settimana, tempo in cui portò Antonia, la surfista e sua nuova fiamma,
in giro per la città e la presentò agli amici, Lara compresa.
Non ci incontrammo. Avevo appena conosciuto Marco e credevo fosse l'amore vero.




permalink | inviato da il 9/10/2006 alle 0:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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